I colori della Politica.

Luca Monti è il candidato alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 all’uninominale per la Camera nel collegio di Como per il centro sinistra. Ed è una fortuna che lo sia.

Ho conosciuto Luca a febbraio scorso quando la partecipazione di Agenda Como 2030 alle amministrative stava prendendo forma. Luca è uno dei promotori di quella esperienza che tenendo assieme personalità del mondo civico e partiti come Volt, +Europa, con cui Luca collabora, Italia Viva e Azione stabilisce a Como un livello cittadino di aggregazione politica attorno ai temi dell’europeismo, del progressismo e di un modo di vedere la società che definirei ‘liberal‘, all’anglosassone e che ha saputo creare intesa con la sinistra tradizionale.

La candidatura di Luca prosegue idealmente, e anche nei fatti, la strada che abbiamo intrapreso assieme nel solco del centro sinistra, che ora lui rappresenterà nel suo complesso in quanto candidato di coalizione nel collegio uniniminale di Como.

E’ una fortuna perchè Luca è una persona di idee e di prospettive, che coinvolge gli altri nella realizzazione degli obiettivi. Gli ho chiesto il piacere di poter fare una sua breve presentazione e mi ha condiviso il suo articolo ‘i colori della politica‘ acconsentendo che lo riportassi qui di seguito tra le mie note.

I colori della Politica – di Luca Monti

A scuola ci hanno spiegato i colori.

Il nero porta via la luce, la assorbe, non la restituisce mentre il bianco è la somma dei colori.

Il giallo, il rosso, il blu, il verde se uniti generano il bianco, la luce. Ci sono esperimenti semplici di fisica che lo dimostrano anche ai bambini delle elementari.

E nella campagna elettorale abbiamo visto i manifesti del PD di Enrico Letta che hanno proposto un contrasto di colori tra il rosso e il nero. Così è iniziata la campagna elettorale. Due colori.

Io non sono rosso, non rappresento il rosso.

Sono il candidato di una coalizione che ha più colori: il giallo, il rosso, il verde, il viola e il blu che sommati fanno il bianco, che contrasta molto bene con il nero.

E se guardo dall’altra parte, vedo tante sfumature di nero che vanno verso il grigio.

Quella che inizia è una sfida dove la differenza consiste proprio nella capacità di guardare a un futuro a colori oppure quella di dipingerlo grigio e sempre più scuro.

È una sfida tra la paura e la speranza.

Tra la chiusura e l’apertura.

È una sfida di colori e di ricette per il futuro.

Gli altri, con toni cupi, tristi e, talvolta, neri vi diranno che va tutto male ma non vi daranno una ricetta.

Noi non diciamo che va tutto bene ma indichiamo una luce oltre il tunnel e una strada per arrivarci. Una strada sulla quale siamo già incamminati grazie agli aiuti dell’Europa.

È un percorso dove ci sono temi e problemi da affrontare insieme, non da soli e con fiducia.

Prima ricetta: insieme. Insieme all’Europa. Con l’aiuto degli Stati Uniti per il gas, con uno sguardo attento alle soluzioni che la tecnologia e la socialità possono e sanno offrire.

Seconda ricetta: per tutti. Ho sempre lavorato nel sociale e so che chiunque riceve ha qualcosa da restituire. C’è una solidarietà responsabile di chi può aiutare e una responsabilità anche di chi viene aiutato… perché partecipi attivamente. Questa mancanza – per esempio – non mi è piaciuta nel reddito di cittadinanza.

Sono il candidato di una coalizione che guarda al futuro sapendo che non si risolvono i problemi chiudendosi e tornando indietro.

Se guardiamo ai nostri figli, lo capiamo.

Io li vedo viaggiare liberi in Europa e non su una scalcagnata e immaginaria Transiberiana che passa dall’Ungheria e arriva a Mosca e ritorno.

Nelle prossime tre settimane cercherò di scrivere le tappe di questo percorso affrontando i temi della vita delle persone con il contributo dei partiti che mi sostengono.

Sono un amministratore di un comune piccolo e alluvionato, non sono un illuso. Tocco con mano la burocrazia ogni giorno.

Mi occupo da sempre di sociale e di economia e innovazione sociale, anche con progetti europei su scuola e lavoro.

Politicamente sono stato membro della segreteria nazionale di +Europa.

Sono Responsabile nazionale dei Tavoli Tematici di +Europa

Per questo mi sono occupato della stesura del programma e partendo da Programma per l’Italia con Carlo Cottarelli.

A Como sono stato tra i fondatori e ispiratori di Agenda Como 2030 (di cui parleremo + avanti)

Avremo modo di conoscerci…

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